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Vorresti conoscere meglio i tuoi processi ed assicurarti che funzionino?

strumenti per l'analisi dei processiUna ottimizzazione efficace dei processi è oggi più importante che mai, con la veloce trasformazione delle aziende in organizzazioni agili e “cliente-centriche”.

Purtroppo però molte aziende trovano difficoltà già nel primo step di passaggio a questa nuova impostazione: avere una visione accurata e completa di tutti i propri processi.

Tanto tempo e denaro per conoscere ciò che è già cambiato.

Tipicamente la mappatura dei processi è un’attività che, se svolta con i soli metodi tradizionali, richiede molto tempo.

L’approccio tradizionale nella maggior parte di casi prevede:

  1. Interviste personali
  2. Redazione delle minute degli incontri
  3. Descrizione dei processi attraverso linguaggi di BPM
  4. Creazione di un modello di riferimento
  5. Gestione delle attività tramite workflow

Tutte attività con un alto impatto sul business dovuto al tempo richiesto da colloqui approfonditi per rilevare tutte le informazioni, senza considerare i relativi costi elevati.

Ma non basta, anche se questo approccio può portare ad una buona qualità nel censimento e successiva modellazione dei processi analizzati, il tempo necessario a produrre questi risultati fa sì che spesso il risultato ottenuto sia già superato.

L’altro elemento legato ai colloqui personali,  è il fatto che molto spesso le persone coinvolte tendono a descrivere il processo ideale piuttosto che quello che realmente è in essere. Quindi anche se il processo viene descritto e registrato, questo non coincidenecessariamente con quello che realmente succede o viene fatto dagli utenti finali.

La mancanza di dati certi per la mappatura rende piuttosto difficile per l’analista ottimizzare il processo: non si può re-ingegnerizzare un processo senza una precisa conoscenza dell’”as-is e quindi del workflow corrente e dei casi d’uso.

Gli stessi consulenti rischiano quindi di costruire piani di validazione dei processi basati su quello che loro pensano gli utenti finali facciano.

A causa di questi inconvenienti le aziende hanno spesso procedure ormai superate per i loro processi o, nel peggiore dei casi, non hanno affatto procedure scritte a causa dell’alto costo richiesto per il loro aggiornamento.

Superare l’approccio tradizionale automatizzando.

Con un software di Business Process Intelligence è possibile rivoluzionare questo paradigma.

I software di Business Process Intelligence, infatti, superano questi limiti “osservando” le attività degli utenti direttamente sfruttando i dati presenti nei sistemi informatici utilizzati a supporto delle attività, come ERP, CRM, web app, Intranet aziendali, portali clienti, fogli di calcolo ecc.

Interpretando questi eventi ed informazioni viene fornita una visualizzazione automatica e completa del processo derivato e di tutte le sue varianti.

Capire. Disegnare. Migliorare.

Il valore del catturare e poter navigare in forma grafica tutte queste informazioni è enorme.

I processi risultanti dall’analisi dei dati vengono accuratamente riportati in business flow chart, con la possibilità di navigare i dati propri di ogni fase o transizione. Questa visualizzazione grafica del processo include anche mappe di calore e analytics che aiutano a prioritizzare eventuali investimenti in iniziative di miglioramento. Grazie a questa automatizzazione possono essere elaborati con pochi click anche documenti per training, audit interni ed esterni.

Applicando alle analisi così ottenute dei modelli di riferimento, è possibile misurare in tempo reale il grado di compliance del proprio processo rispetto al modello desiderato, sia sui dati correnti che su quelli storici.

Strumenti finalmente alla portata di tutti.

L’analisi automatizzata dei processi organizzativi è un’area in forte crescita.

Gartner ha stimato che oltre l’80% delle aziende fanno ancora processi di analisi manuale – quindi ci sono buone possibilità che anche la tua azienda sia tra quelle che possono trarre benefici da questa nuova tecnologia. I vantaggi dell’automatizzazione dell’analisi sono: risultati più accurati, sempre aggiornati, una più profonda comprensione dei processi.

Non viene tuttavia considerato che molte aziende, soprattutto le meno strutturate, in passato non potevano permettersi attività di analisi e miglioramento continuo dei processi.

Oggi i nuovi strumenti di Business Process Intelligence sono indipendenti dalle piattaforme informatiche e vengono erogati in cloud, riducendo complessità e costi di utilizzo. Questo permette anche alle piccole e medie imprese di poter trarre vantaggio dall’analisi e miglioramento dei propri processi.

Ti piacerebbe approfondire questa tematica e scoprire di più sugli strumenti per l’analisi automatica dei processi della tua azienda?

Contattaci!

L’ERP NON è una cosa solo per “grandi”.

Microsoft Dynamics NAV Prato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fare impresa oggi, in un contesto in continuo cambiamento, richiede flessibilità e capacità di adattare i propri processi e sistemi. Cambiamenti che possono essere sostenuti soltanto con il supporto di adeguati sistemi ERP (Enterprise Resource Planning).

Microsoft offre  soluzioni in grado di snellire i processi e fornirti dati importanti, quando ne hai bisogno, ovunque tu sia.

Implementazioni ad alti costi ed alto livello di stress per l’azienda sono solo un ricordo del passato.

Microsoft infatti offre una piattaforma flessibile che consente di scegliere il percorso  migliore per la tua azienda, iniziando con ciò di cui hai bisogno e adattando poi gradualmente il sistema alle crescenti e nuove necessità, sia nella formula on premise che cloud.

Tutto questo in un ambiente familiare per gli utenti, trattandosi di Microsoft.

Questo implica che il cambiamento NON porta più con sé alti costi in termini economici e di necessità di training.

E tutto questo vuol dire che puoi davvero utilizzare la tecnologia per muoverti in maniera più veloce dei tuoi clienti, senza appesantire con nuovi oneri la tua organizzazione.

Microsoft offre una piattaforma complete, flessibile come confermano i numeri legati al suo utilizzo:

  • oltre 100.000 piccole e medie imprese nel mondo che hanno già adottato Microsoft Dynamics NAV come soluzione gestionale;
  • più di 4.700 sono le aziende che lo usano in Italia.

Un passo avanti per la tua azienda

Microsoft Dynamics NAV aiuta la tua azienda a fare un passo avanti e supporta il tuo business nel fronteggiare le sfide del cambiamento.

  • Crescita efficiente – Sfrutta la tecnologia per ridurre i costi e far crescere il business.
  • Tutela la tua azienda – Proteggi dati e informazioni e non farti cogliere impreparato.
  • Lavora ovunque – Trai vantaggio dalla possibilità di poter lavorare ovunque e collaborare con il tuo team, ovunque siate.
  • Resta connesso con i clienti – Sfrutta le informazioni in tuo possesso per anticipare i trend e comprendere meglio i tuoi clienti.

Vuoi maggiori informazioni su come possiamo supportare la tua azienda?

Contattaci!

Trasforma i tuoi dati nel tuo vantaggio competitivo

Con informazioni rilevanti ed in tempo reale il tuo team agirà in maniera più veloce e sicura.

Non c’è bisogno di essere un veggente per conoscere i comportamenti dei tuoi clienti. Quello che serve sono i giusti strumenti che ti consentono di capire cosa vogliono e quando lo vogliono. E non si tratta soltanto di numeri e dati ma di interagire con i tuoi clienti guadagnando la loro fedeltà e fiducia.

Nell’infografica ”Trasforma i dati in informazioni” trovi in 5 sintetici punti maggiori informazioni su come le soluzioni business Microsoft possono aiutare le aziende a:

  • Utilizzare i dati per produrre nuove idee
  • Condividere le informazoni
  • Condividere informazioni e conoscenza
  • Dare accesso ai dati in qualunque luogo e da qualunque device.

Grazie alle soluzioni Microsoft è possibile adottare tool moderni e flessibili ma allo stesso tempo familiari, con un notevole aumento di efficienza.

 

trasforma i tuoi dati con Power BI Microsoft

 

5 modi per trasformare i dati in informazioni strategiche.

Scarica l’infografica!

 

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I vantaggi della dematerializzazione nella logistica

Fatture attive e passive, Documenti operativi…le attività di logistica e trasporto portano con sé letteralmente una valanga di documenti da gestire, ciascuno in modo diverso a seconda dell’ importanza, dei requisiti e dell’ iter approvativo.

Dematerializzare i documenti, e quindi digitalizzare i processi legati al trasporto merci, ha diversi vantaggi, primo tra tutti una significativa riduzione dei costi sia in termini economici che di tempi.

Vuoi saperne di più?

Leggi l’articolo completo pubblicato su ALPI Magazine n°10.

infografica dematerilizzazione nella logistica

5 Segnali che ti faranno capire che la tua azienda ha bisogno di un software gestionale

 

Microsoft Dynamics NAV per le PMI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La maggior parte delle PMI all’inizio del proprio percorso, tracciano e gestiscono le attività utilizzando fogli excel e, talvolta, un software per la fatturazione.

Crescendo, e quando i budget lo permettono, iniziano ad acquistare software che utilizzano per il supporto di alcune
attività specifiche, continuando però sempre a gestire globalmente l’azienda con i fogli excel.

Tutto questo però funziona solo fino ad un certo punto. Arriva il momento, infatti, in cui si realizza quanto sia grande lo sforzo (ed i relativi costi) per tracciare quotidianamente attività operative e finanziarie, manualmente.

Questa consapevolezza può nascere da esigenze della produzione ma più spesso è  la mancanza di visibilità e di reale controllo sugli aspetti finanziari e sui costi dell’azienda a far emergere la necessità di un sistema ERP a supporto della gestione d’impresa.

E nella tua azienda come vanno le cose?

Per aiutarti a fare la tua valutazione, ti indichiamo i 5 segnali che ti faranno capire che la tua azienda ha bisogno di un ERP!

  • Disorganizzazione tra i vari reparti.
  • L’addetto ai servizi informatici che inizia a far fatica a tenere sotto controllo i diversi server, database e software.
  • Poche persone che sanno dove reperire le informazioni e come gestire attività critiche.
  • Difficoltà a mettere insieme dei report sulle attività.
  • Troppo tempo e sforzo per portare avanti le attività utilizzando i fogli di calcolo.

Se riconosci anche solo qualcuno di questi sintomi nella tua azienda, è arrivato senza dubbio il momento di prendere in considerazione un cambiamento.

Contattaci

Hai bisogno di maggiori informazioni per capire come un ERP può supportare la tua azienda?

Scopri di più!

Microsoft Dynamics NAV è il software gestionale utilizzato da oltre 100.000 PMI nel mondo.

 

Dal concept al cliente: 9 step per portare una collezione moda in negozio

gestione processi aziende Fashion

Le aziende di moda seguono operativamente le loro stagioni e di conseguenza tutte le attività ed i processi seguono questa stagionalità.

Le stagioni però non sono sincronizzate con quelle dell’anno e il modo in cui queste sono gestite dipende dal tipo di industria moda in cui un’azienda lavora e quindi dal suo specifico ciclo di vendita.

Ad esempio aziende come H&M arrivano ad avere una stagione ogni 4-6 settimane!

Il fatto che diverse stagioni siano gestite contemporaneamente rende fortemente necessaria una gestione efficiente del ciclo di vita dei prodotti che tenga traccia di tutti i processi.

 

Ma come si presenta il ciclo di vita di un prodotto per un’azienda di abbigliamento?

Cosa rientra nel processo dal concept al cliente?

Ecco i 9 step necessari affinché un prodotto arrivi nelle mani di un cliente:

  1. La creazione di un concept per la collezione è il primo passaggio per arrivare alla creazione di un nuovo capo. Una collezione generalmente viene definita più di un anno prima di finire nelle mani dei consumatori.
  2. L’azienda definisce la collezione nell’ambito di una specifica stagionalità e precise finestre di consegna all’interno della stagione, così come anche le fasce di prezzo sono collegate alla collezione. Nelle aziende che operano in vaste aree geografiche ci sarà un’ulteriore elaborazione delle finestre di consegna perché, chiaramente, se in un’area è estate mentre in un’altra è inverno, non si più pensare di vendere gli stessi capi, nello stesso momento, a tutti i consumatori finali.
  3. Una volta stabilito il concept, inizia il processo del design di prodotto. Il team di design creerà molti più capi di quanto realmente necessari e successivamente i team vendite e merchandising si occuperanno del processo di approvazione, dopo il quale molti capi verranno ri-disegnati o eliminati. Solo una parte di ciò che viene disegnato diventa un prodotto che arriva nelle mani dei clienti.
  4. I prodotti scelti per far parte delle collezioni vengono prima realizzati in piccole quantità campione. I campioni vengono utilizzati per testare il design ed i tessuti non più solo sui manichini, e se approvati vengono portati negli showroom per la pre-vendita o inviati agli agenti di vendita.
  5. Le vendite iniziano nel periodo di pre-vendita durante il quale le collezioni vengono presentate a grossisti e rivenditori. In questa fase le aziende raccolgono i primi feedback del mercato ed eventualmente adattano le collezioni alle richieste emerse. Durante il periodo di pre-vendita dei capi le vendite sono esclusivamente B2B e questa fase inizia molto prima delle effettive vendite ai consumatori finali.
  6. Una volta acquisiti i volumi di domanda attraverso la campagna di pre-vendita presso grossisti e retailers viene effettuata la previsione di vendita per il canale retail ed e-commerce ed è così possibile procedure con gli ordini dei materiali perché a questo punto si conosce la domanda dei capi in modo dettagliato, anche a livello di colore.
  7. L’aspetto più importante del portare un capo o un’intera collezione sul mercato è quello legato alla produzione. La gran parte delle aziende di moda affidano a terzisti questa parte del processo di business. Per quanto riguarda materiali e tessuti, questo o vengono forniti dall’azienda stessa oppure vengono scelti dall’azienda ma approvvigionati dal terzista (che li acquista e calcola il prezzo del prodotto finito materiali compresi).
  8. A produzione conclusa, con i prodotti approvati e pronti per essere messi in vendita, bisognerà occuparsi della spedizione. Alcune aziende si occupano direttamente della spedizioni presso i propri punti vendita. Più spesso i prodotti vengono spediti presso un ufficio o un magazzino di distribuzione.
  9. Finisce finalmente il viaggio del prodotto e siamo nel periodo definito “stagione”: con il prodotto pronto per essere venduto al consumatore finale.

 

Se l’azienda riesce a tenere traccia di tutti i processi ed al contempo riesce ad automatizzare tutti i cambiamenti sui singoli prodotti, sarò in grado di ottimizzare i tempi di produzione e migliorare il controllo.

E la tua azienda di moda ha già una soluzione per gestire i processi?

Vuoi approfondire l’argomento?

  Contattaci!  

4 modi per migliorare il calendario delle collezioni moda

Microsoft NAV verticalizzato moda

Una collezione moda generalmente include una grande varietà di stili e colori, dall’abbigliamento elegante e quello più casual, passando per quello sportivo. Cosa più importante, però, ogni collezione dovrebbe essere disegnata tenendo conto della sua stagione di uscita…e quindi del clima.

L’industria dell’alta moda ci ha abituato a vedere il lancio delle collezioni primavera/estate sulle passerelle di Settembre ed Ottobre ed il lancio delle collezioni autunno/inverno a Febbraio e Marzo.

Dopo le passerelle le collezioni passano ai punti vendita, rispettivamente tra Gennaio e Marzo e Luglio e Settembre.

E se le collezioni non sono allineate al meteo?

La gran parte dei clienti non acquista sciarpe e cappotti fino ad Ottobre, ma continua invece a farlo  fino a Febbraio, quando le aziende di moda iniziano a distribuire le collezioni primaverili.

Il tempo determina cosa le persone indossano e soprattutto cosa acquistano e quindi, cosa lasciano sugli scaffali dei negozi, capi che poi verranno svenduti in fase di saldi.

Perché i retailer portano capi primaverili nei negozi a Febbraio mentre fuori si gela ancora? Come possiamo evitare che questi capi vengano poi svenduti?

Ecco 4 modi per pianificare meglio la produzione nelle aziende del fashion:

1. Rimodellare il tradizionale calendario stagionale sulla base del clima (a volte imprevedibile si sa

      2. Creare capi “senza stagione

3. Mostrare nelle vetrine capi quanto più vicini possibile all’attuale clima

4. Proporre già in passerella le collezioni cosiddette “ready-to-buy”

Se i designer prenderanno l’iniziativa per migliorare la routine produttiva, i consumatori seguiranno il nuovo trend.

Un’altra soluzione è rappresentata da soluzioni IT specifiche per la moda, in grado di filtrare prodotti, vendite ed ordini rispetto alla loro stagionalità. Il punto è che diverse collezioni sono gestite nello stesso momento e queste soluzioni possono fornire un supporto importante alla gestione del ciclo di vita del prodotto, tracciando tutti i processi. Inoltre l’automatizzazione dei processi aiuta ad ottimizzare i tempi legati ai processi stessi.

Per esempio, pebblestone|fashion 365 è una soluzione integrabile e completamente cloud, costruita su Microsoft Dunamics NAV e sviluppata specificamente per le aziende del fashion. E’ facile e veloce da implementare ed offre funzionalità specifiche che supportano la gestione dell’intera supply chain delle aziende della moda.

pebblestone|fashion 365 può aiutarti a semplificare la gestione del tuo business grazie alle seguenti caratteristiche:

  • Funzionalità PLM per gestire tutti i processi dal concept del capo fino al suo arrivo negli store
  • Gestione del percorso critico
  • Pianificazione dei budget e delle collezioni
  • Gestione di tutti i dati legati al prodotto (wash&care info, risultati di test, misure, calcoli,…)
  • Tutto completamente integrato con i processi di business

Vuoi approfondire l’argomento?

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We are Hiring! Projest ricerca Consulente Applicativo

Stage Consulente Applicativo

Projest ricerca Consulente Applicativo

 

Projest SpA, nell’ottica di potenziare il proprio organico, è alla ricerca di un Consulente Applicativo Junior  che acquisirà competenze in ambito ERP in particolare sulla soluzione Microsoft Dynamics NAV.

Dopo un periodo di adeguata formazione la risorsa parteciperà a tutte le attività legate all’ implementazione della soluzione ERP: analisi, revisione processi, consulenza presso clienti e configurazione prodotto, principalmente ma non esclusivamente in ambito Finance &  Controlling.

 

 

 

Requisiti

La ricerca è rivolta a candidati con Laurea triennale o specialistica in : Ingegneria  Gestionale, Ingegneria Meccanica (Curriculum Gestionale), Economia Aziendale o con altri percorsi formativi che hanno attinenza all’ambito informatico gestionale.

Completano il profilo: interesse ad intraprendere un percorso professionale nell’ambito della consulenza nell’implementazione o gestione di soluzioni ERP,  buona padronanza della lingua inglese, buone capacità di relazione con il cliente interno ed esterno, buona conoscenza, anche teorica, dei principali processi amministrativi aziendali, capacità analitiche e relazionali, precisione, autonomia organizzativa e uno spiccato orientamento al teamwork, disponibilità a trasferte sul territorio nazionale

La ricerca è rivolta ad entrambi i sessi (L.903/77). Inviare dettagliato curriculum vitae, con l’autorizzazione al trattamento dei dati personali secondo la Legge 196/2003.

Inquadramento proposto

Stage retribuito di 6 mesi finalizzato all’inserimento in azienda.

Candidature

Potete inviare la vostra candidatura inviando una mail ai seguenti indirizzi:

antonio.toscano@projest.com o carolina.losa@basisgroup.com

In alternativa potete inoltrare il cv tramite il form contatti del nostro sito: da qui potete inoltrare il cv utilizzando il campo  file allegato del form e indicando nell’ oggetto: Candidatura stage consulente applicativo.

Basisgroup @IT4Fashion 2016

Anche quest’anno Firenze si è trasformata nella capitale della moda e dell’innovazione grazie all’appuntamento con IT4Fashion: la 3 giorni dedicata all’incontro tra aziende del Fashion e professionisti, ricercatori, system integrator e software house.

Un momento importante dedicato al confronto sul futuro della moda, sempre più strettamente legato all’innovazione tecnologica.

E proprio per rafforzare il dialogo con le aziende e capirne al meglio le necessità, Basisgroup (con le sue aziende dell’ambito ICT Basis Information Technology e Projest) partecipa in qualità di sponsor alla manifestazione, giunta quest’anno alla sua sesta edizione.

Innovazione, multicanalità, tracciabilità, sviluppo del prodotto e sostenibilità sono le tematiche che sono state al centro dei dibattiti di questi giorni e che saranno al centro dell’impegno di Basisgroup che ha l’obiettivo di aiutare in maniera sempre più incisiva le aziende del fashion a sviluppare idee innovative e semplificarne la fruizione.

 

speech pebblestone

Intervento Arena – 21 Aprile 2016 “How to leverage technology to easily achieve fashion productivity”